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Earth Hour, il mondo al buio per sfida al cambamento climatico

Luci spente per un’ora a turno in tutti i continenti, dalle 20 locali, per l’Earth Hour (Ora della Terra), il più grande evento globale dedicato alla sfida contro i cambiamenti climatici. Giunto all’undicesimo anniversario, l’happening lanciato dal Wwf nel 2007 a Sydney si è trasformato in un movimento che coinvolge milioni di persone che sollecitano una risposta urgente e adeguata dei governi per fermare il riscaldamento globale, all’origine di fenomeni che con effetti a catena stanno distruggendo il Pianeta.

Per un’ora si spegneranno simbolicamente tante icone mondiali per sensibilizzare su una sorta di ‘grido di dolore’ lanciato dalla Terra: in Italia la Basilica di San Pietro e il Colosseo (ma anche edifici istituzionali come palazzo Chigi e il Quirinale) e nel resto del mondo dalla Torre Eiffel al Taipei 101 (il sesto grattacielo più alto del mondo) a Taiwan, dall’Empire State Building all’Acropoli di Atene, dal Big Ben e il Palazzo di Westminster alla Moschea blu in Turchia, la Cctv Tower in Cina e La Moneda in Cile, l’Alhambra di Granada in Spagna, il Monumento dell’Indipendenza in Messico, la Piazza Rossa e il Cremlino in Russia, le Piramidi, la Sydney Opera House in Australia, la Tokyo Tower in Giappone, il Victoria Harbour a Hong Kong. Ciascuno di noi può contribuire a lanciare questo sos spegnendo le luci in qualsiasi luogo, casa, ufficio, ristorante. Il più grande movimento popolare in difesa dell’ambiente scende in campo. Nel 2016 fu record di spegnimenti e di adesioni con oltre 366 luoghi o monumenti simbolo in 178 Paesi.

“In dieci anni, Earth Hour ha contribuito a proteggere i mari in Russia e Argentina, ha raccolto fondi per i progetti di conservazione nel Sud-Est asiatico e per l’Amazzonia e ha creato una foresta in Uganda” spiega Siddarth Das, direttore esecutivo dell’Earth Hour rilevando che “tutto questo non sarebbe stato possibile senza la forza che ci lega tutti insieme, la determinazione collettiva per proteggere l’unico pianeta che tutti condividiamo”.

Nel ricordare che “il 2016 è stato l’anno più caldo di sempre” e che “l’accordo di Parigi sul clima dà un’opportunità unica per frenare il riscaldamento globale, promuovere energie rinnovabili e creare un futuro sostenibile”, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres sollecita “governi e imprese ad agire” e invita tutti a spegnere le luci. “Dal buio – aggiunge – possiamo creare un mondo sostenibile e inclusivo per tutti”.

Proteggere le foreste e gli oceani, le specie animali e vegetali e noi stessi dalle conseguenze dei cambiamenti climatici dipende anche da un piccolo gesto: fare clic sugli interruttori per spegnere le luci per un’ora.