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Giornata senza taxi, esulta la Cgil: lo sciopero è riuscito al 100%

Il servizio taxi è fermo in tutta Italia. Ringrazio i tassisti che si stanno adoperando per fornire il servizio alle fasce deboli e chiediamo scusa agli utenti per i disagi”. Lo afferma Nicola Giacobbe di Unica taxi Cgil. “Ci sono poche auto in giro anche perché i tassisti hanno paura di ritorsioni da parte di chi sta facendo lo sciopero”, dice il leader di Uritaxi Loreno Bittarelli, sigla che non aderisce allo sciopero.
Cgil, Cisl e Uil e altre quattro sigle aderiscono come annunciato, dalle 8 alle 22. “Noi non partecipiamo perché vogliamo seguire la strada del dialogo e vedere dove ci porta – dice a LaPresse Loreno Bittarelli, presidente di Uri-Unione Radiotaxi -. Le aspettative sono positive, è un punto di partenza e non di arrivo, ma il governo ci ha dato delle garanzie, come l’obbligo della territorialità e il divieto di sosta in luogo pubblico. Non cantiamo vittoria ma scioperare adesso e’ assurdo”.

“Le mancate garanzie politiche da noi richieste in merito alla legge delega ci costringono a mantenere il fermo nazionale, che deve essere di supporto al confronto”, dice invece Eliseo Grasso coordinatore Fit-Cisl per i taxi.