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	<title>Salentuosi 2.0</title>
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		<title>Campionato italiano Cheerleaders: il Salento tenta il podio con il team &#8221;Gold Stars&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Missione Salsomaggiore per il team &#8220;Gold Stars&#8221; Cheerleaders di Gallipoli che nel primo weekend di marzo parteciperà al secondo campionato italiano di cheerleading &#038; dance indetto dalla federazione italiana cheerleading. Nelle giorante del 3 e 4 marzo presso il palazzetto dello sport “Pala Liabel”, ex “casa di Miss Italia”, a rappresentare i colori del Salento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Missione Salsomaggiore per il team &#8220;Gold Stars&#8221; Cheerleaders di Gallipoli che nel primo weekend di marzo parteciperà al secondo campionato italiano di cheerleading &#038; dance indetto dalla federazione italiana cheerleading.<span id="more-495"></span><br />
Nelle giorante del 3 e 4 marzo presso il palazzetto dello sport  “Pala Liabel”, ex “casa di Miss Italia”, a rappresentare i colori del Salento saranno: Federica Coppola( 13), Floranna De Filippo(12), Maria Cristina De Vita (11), Irene Sances (9), Sara Sansò (14),<br />
Annalisa Urso (12) e Gaia Zingarelli (9) ) che parteciperà nella categoria Junior.<br />
Le sette atlete gallipoline allenate dai coach federali,  Vanessa Campagnolo e Tiziano Scarpina, cercheranno così di conquistare di mettere in mostra il proprio talento e magari conquistare anche il podio.</p>
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		<title>Ritorna a Palazzo il Leone di Maccagnani !</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 07:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buon martedì a tutt voi salentuosi, come state?!! Ritorna a Palazzo Carafa l&#8217;opera scultorea di Eugenio Maccagnani raffigurante un leone &#8211; calco in gesso del più noto monumento bronzeo collocato a Brescia ai piedi della statua equestre di Giuseppe Garibaldi &#8211; riportato a nuova luce in seguito ad una decisa opera di restyling. &#8220;Il restauro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buon martedì a tutt voi salentuosi, come state?!!<br />
Ritorna a Palazzo Carafa l&#8217;opera scultorea di Eugenio Maccagnani raffigurante un leone &#8211; calco in gesso del più noto monumento bronzeo collocato a Brescia ai piedi della statua equestre di Giuseppe Garibaldi &#8211; riportato a nuova luce in seguito ad una decisa opera di restyling.<br />
&#8220;Il restauro del Leone di Maccagnani – ha spiegato il vicepresidente del Consiglio comunale, Lamosa &#8211; lo sento un po&#8217; mio. Sono stato io, infatti, ad aver avuto l&#8217;idea di coinvolgere in questo progetto i ragazzi del liceo artistico Pellegrino di Lecce facendo poi dialogare il Comune e la Scuola. E&#8217; stato facile poi trovare un accordo tra le due Istituzioni. Il leone del Maccagnani che versava in pessime condizioni da anni e rischiava di frantumarsi totalmente a causa della mancanza di manutenzione ordinaria, torna al suo antico splendore. L&#8217;immediata disponibilità della dirigente Cristina Longo che ha accolto la proposta dell&#8217;Amministrazione cComunale e il mio personale legame con il &#8216;Pellegrino&#8217; dove ho frequentato la scuola media annessa e dove tutt&#8217;ora opera mio fratello Marcello con la funzione di vice preside, hanno fatto ricadere la scelta del sindaco e della Giunta. Per la nostra Amministrazione si tratta di un importante traguardo raggiunto peraltro a costo zero. Grazie alla collaborazione tra Comune di Lecce e liceo artistico &#8211; che hanno siglato un apposito protocollo d&#8217;intesa &#8211; siamo riusciti, dunque, a far ‘risorgere&#8217; il Leone posizionato all&#8217;interno di Palazzo Carafa, una delle opere più significative dello scultore leccese che necessitava tuttavia di particolare cura e attenzione da parte degli addetti ai lavori. Sento il dovere di ringraziare per questo importante risultato, in particolare modo, il dirigente del settore Cultura Nicola Elia e il segretario comunale Vincenzo Specchia&#8221;.</p>
<p>Soddisfatta anche la dirigente scolastica Longo. &#8220;E&#8217; con immensa soddisfazione che riconsegniamo al sindaco e alla città di Lecce questa bellissima opera. Il professore Scupola ha coinvolto i nostri ragazzi per mesi e i risultati di questo lavoro &#8216;corale&#8217; sono sotto gli occhi tutti. Il mio personale compiacimento sta proprio in questo: nell&#8217;aver reso protagonisti gli alunni in una iniziativa che riguarda il patrimonio di tutti mettendoli quotidianamente a confronto con l&#8217;arte di Eugenio Maccagnani, un grande maestro del passato. L&#8217;impegno costante e certosino dei nostri allievi da un lato, e la fiducia riposta da parte nell&#8217;Amministrazione vomunale dall&#8217;altra, sono la prova tangibile che la collaborazione fra gli Enti innalza la qualità del bene comune&#8221;. </p>
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		<title>Ecco la mascherata leccese: sul filobus la sfilata !!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mascherata leccese&#8221;, sul filobus la sfilata itinerante nel traffic Di certo non capita tutti i giorni di vedersi affiancare per strada da un mezzo pubblico che trasporta ragazze vestite con abiti eleganti e con acconciature originali. In altre città, italiane ed europee, è possibile noleggiare un tram per una festa privata, prenotare una cenetta romantica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mascherata leccese&#8221;, sul filobus la sfilata itinerante nel traffic<br />
Di certo non capita tutti i giorni di vedersi affiancare per strada da un mezzo pubblico che trasporta ragazze vestite con abiti eleganti e con acconciature originali. In altre città, italiane ed europee, è possibile noleggiare un tram per una festa privata, prenotare una cenetta romantica, raggiungere i luoghi della movida a suon di musica e cocktail. Nel capoluogo barocco, nell&#8217;ambito della festa &#8220;Mascherata leccese&#8221;, alcune giovani modelle sono state fatte sfilare sul filobus, un modo sicuramente originale per promuovere un mezzo di trasporto che, dopo infinite vicissitudini, è partito tra la freddezza del mondo politico istituzionale e la diffidenza di una parte della cittadinanza.<span id="more-484"></span></p>
<p>Ed invece ieri è stato proprio il filobus a irrompere eccezionalmente nel cuore della città, in Piazza Sant&#8217;Oronzo, dove ha fatto bella mostra di sè prima di accogliere un gruppo di ragazze all&#8217;uopo vestite ed acconciate. A fare gli onori di casa il presidente di Sgm, Gianni Peyla, che &#8211; nel fuggi fuggi generale degli amministratori &#8211; si può considerare il padrino del filobus. Durante il giro inaugurale, poco tempo addietro, tentò di sedurre i leccese per la gola scendendo alle fermate per offrire squisiti pasticciotti. Ieri ci ha provato con l&#8217;originalità e la bellezza. La &#8220;Mascherata leccese&#8221;, dopo questa overture itinerante, è proseguita secondo il programma di spettacoli e musica predisposto dal Gruppo Radio Queen Media Leader Communications, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Lecce.<br />
“</p>
<p>Potrebbe interessarti: http://www.lecceprima.it/cronaca/sfilata-modelle-filobus.html<br />
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		<title>Catena record con 170 mila reggiseni in Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SYDNEY &#8211; Un gruppo di circa 100 guide in Nuova Zelanda ha conquistato un record da Guinness agganciando insieme in una catena, con un lavoro di due giorni, 169.324 reggiseni. La catena, lunga circa 135 km e distesa a zig zag in un parco della cittadina di Dargaville nell&#8217;isola del nord, batte il record precedente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SYDNEY &#8211; Un gruppo di circa 100 guide in Nuova Zelanda ha conquistato un record da Guinness agganciando insieme in una catena, con un lavoro di due giorni, 169.324 reggiseni. La catena, lunga circa 135 km e distesa a zig zag in un parco della cittadina di Dargaville nell&#8217;isola del nord, batte il record precedente di 166.625 reggiseni stabilito in Australia tre anni fa. Il primato sara&#8217; verificato da politici locali, e i dettagli saranno inviati al Guiness Book of Records.</p>
<p>Il progetto fa parte della campagna delle Girl Guides neozelandesi e della Fondazione per il cancro al seno, per diffondere la consapevolezza sull&#8217;individuazione e la prevenzione della malattia. Le giovani hanno impiegato due anni per raccogliere i reggiseni, che sono stati donati da tutta la Nuova Zelanda, oltre che da Australia, Gran Bretagna e Stati Uniti. I reggiseni in buone condizioni saranno donati a donne nelle isole del Pacifico in Africa e Haiti.</p>
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		<title>Buona domenica !! Salentuosa Emma! Trionfa alla 62° edizione del Festival di Sanremo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 12:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Emma trionfa a Sanremo e porta il Salento sul &#8220;trono&#8221; dell&#8217;Ariston „ Emma c&#8217;è. E sul palco dell&#8217;Ariston vince lei, sollevando il premio finale della 62eisma edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo e lasciandosi alle spalle un podio al femminile completato da Arisa e Noemi. Un successo atteso, in qualche modo prospettato, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emma trionfa a Sanremo e porta il Salento sul &#8220;trono&#8221; dell&#8217;Ariston<br />
„</p>
<p>Emma c&#8217;è. E sul palco dell&#8217;Ariston vince lei, sollevando il premio finale della 62eisma edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo e lasciandosi alle spalle un podio al femminile completato da Arisa e Noemi. Un successo atteso, in qualche modo prospettato, che conferma l&#8217;ascesa continua della ragazza di Aradeo, capace di diventare in pochi anni un vero e proprio fenomeno musicale.</p>
<p>E con la Marrone festeggiano il popolo pugliese e quello salentino, che vedono ancora una volta riconosciuto il talento di una terra, che sta diventando laboratorio in tutti i canali della cultura. La voce c&#8217;è, graffiante come sempre, la grinta non le fa difetto, il pezzo (&#8220;Non è l&#8217;inferno&#8221;) ha ritmo, con il suono da rock &#8220;romantico&#8221; e un po&#8217; ruffiano dei Modà e una tematica di stringente attualità, dentro la crisi economica del paese Italia. Ci sono tutti gli ingredienti giusti, insomma, per sancire la vittoria della cantante salentina sul palco più prestigioso della musica tradizional-popolare italiana.</p>
<p>Del resto, era scritto nella sua storia personale che questo festival dovesse essere suo, dopo la vittoria di &#8220;Amici&#8221;, la scalata delle classifiche di vendita e quel secondo posto assieme ai Modà causato solo da un gigante della scrittura cantautorale come Roberto Vecchioni. Alla seconda chance, Emma ha colto al volo l&#8217;occasione, dando il meglio di sé in tutte le serate e sfoggiando la solita determinazione interpretativa.</p>
<p>Forse, ad onor del vero, in una classifica ideale basata sulla qualità, meriterebbero qualcosa in più i pezzi di Lucio Dalla (cantato da Pierdavide Carone) o Samuele Bersani, di Nina Zilli, Eugenio Finardi e della stessa Noemi (risultata terza alla fine), ma, dentro un risultato, ci sono una serie di fattori, che vanno oltre la qualità della singola canzone. Ed Emma Marrone è esattamente l&#8217;insieme dei vari elementi che in un evento mediatico risultano decisivi, ossia c&#8217;è la quantità e quella dose di popolarità televisiva che non guasta.</p>
<p>Le polemiche sono sempre dietro l&#8217;angolo: per cinque serate, il disco sulla tele-predica di Celentano ha monopolizzato una nazione ed, una volta, che si giunge alla conclusione, torna in auge la questione delle &#8220;agevolazioni&#8221; agli artisti, usciti dal &#8220;talent&#8221; e via a chiedere che si cambino le regole, che si ripensi la formula. Anche questo fa parte dell&#8217;immortalità di un festival che non piace a nessuno, ma guardano tutti. &#8220;Immancabile come il pollo con le patate&#8221; suggerirebbe Virzì in Ovosodo.</p>
<p>Discussioni e dibattiti a parte, la sensazione è che, al di là del contesto dove la sua stella è nata (e su cui ancora qualcuno storce il naso) e dello snobismo ad ogni costo, Emma Marrone sia una cantante che ha doti innegabili. E, insieme a lei, sorride una terra intera che ha sempre bisogno di questi talenti per ricordarsi le proprie potenzialità<br />
“</p>
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		<title>Il Carnevale nel SAlento 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 13:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niente soldi, niente allegria. Il Carnevale nel Salento si prende una pausa. Fortunatamente non dovunque. Se domenica 19 e martedì 21 febbraio rischiano di trasformarsi così in due pomeriggi tristissimi per la gente di Aradeo e Gallipoli &#8211; le cui amministrazioni comunali sono attanagliate dalla penuria di risorse economiche e dalle rigidità imposte dai dettami [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente soldi, niente allegria. Il Carnevale nel Salento si prende una pausa. Fortunatamente non dovunque.<br />
Se domenica 19 e martedì 21 febbraio rischiano di trasformarsi così in due pomeriggi tristissimi per la gente di Aradeo e Gallipoli &#8211; le cui amministrazioni comunali sono attanagliate dalla penuria di risorse economiche e dalle rigidità imposte dai dettami del governo Monti  &#8211; il prossimo martedì grasso ha tutte le carte in regola, invece, per diventare storico per Corsano.<br />
Dopo due anni di pausa forzata, riparte con rinnovata lena il Carnevale corsanese che affonda le sue radici in trent&#8217;anni di storia e tradizione. Domenica 12, domenica 19 e martedì 21 febbraio i maestosi carri allegorici torneranno a riprendersi la scena sfilando per le vie del paese.<span id="more-473"></span></p>
<p>La giornata più ricca di eventi ed emozioni sarà domenica 19 febbraio. Per la prima volta nella storia del Carnevale di Corsano, infatti, i corsi mascherati avranno inizio in mattinata per proseguire in un lungo non stop fino al tardo pomeriggio. Per l&#8217;occasione saranno allestiti stand gastronomici in cui sarà possibile degustare piatti e dolci tipici della tradizione carnevalesca, ci saranno trampolieri e artisti di strada. La serata si chiuderà con un grande concerto in piazza.</p>
<p>La giornata di martedì grasso vedrà la grande chiusura del carnevale, con tante sorprese e la &#8220;morte di Re Carnevale&#8221;. Tra le diverse manifestazioni collaterali promosse dalla Pro Loco, spicca la &#8220;cena evento pro-carnevale&#8221;. Una serata dedicata alla cultura e alla promozione del Carnevale di Corsano in compagnia di Ippolito Chiarello, Edoardo Winspeare e dei rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali. Proprio il giovane regista di Corsano si è offerto di allestire uno spot televisivo promozionale del Carnevale</p>
<p>Un&#8217;importante occasione aperta a tutti gli amici del Carnevale, in cui si potrà concretamente contribuire alla crescita della manifestazione partecipando alla cena. Come è facile immaginare quindi, la macchina organizzativa è a lavoro già da mesi. Un periodo di tempo in cui si è riscontrata un&#8217;incredibile disponibilità da parte delle persone al buon esito dell&#8217;evento che va ben oltre i confini corsanesi. Lo testimoniano, tra gli altri due illustri concittadini Edoardo Winspeare che ed Ippolito Chiarello, pronto a mettere a diposizione uno dei suoi spettacoli per finanziare il Carnevale. È risaputo che la preparazione delle manifestazioni carnevalesche richiedono ingredienti forti: in primis l&#8217;impegno, il sacrificio, la profusa dedizione di tanti volontari che sacrificano tempo libero e sfidando le intemperie per l&#8217;allestimento dei carri allegorici.</p>
<p>Ingredienti che non sono, in verità, mai venuti meno a Gallipoli ed Aradeo. In riva allo Jonio si spera in &#8220;miracolo&#8221; dell&#8217;ultimo momento; nel centro dell&#8217;interno si pensa già all&#8217;edizione 2013.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salentuosi : tutti in maschera domani in piazza S. Oronzo a Lecce!!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un carnevale per tutti, grandi e piccini. E’ la Mascherata Leccese che sabato 18 febbraio a partire dalle ore 18,30 , animerà piazza S. Oronzo e le vie del centro storico. L’evento &#8211; organizzato dal Gruppo Radio Queen Media Leader Communications, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Lecce &#8211; è stato presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un carnevale per tutti, grandi e piccini. E’ la Mascherata Leccese che sabato 18 febbraio a partire dalle ore 18,30 ,  animerà piazza S. Oronzo e le vie del centro storico.<br />
L’evento &#8211; organizzato dal Gruppo Radio Queen Media Leader Communications, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Lecce &#8211; è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Carafa, alla presenza dell’assessore alla Cultura e al Marketing Territoriale, Massimo Alfarano, del presidente della Sgm, Gianni Peyla e dell’organizzatore Amedeo Calogiuri.<br />
Ricco il programma della serata che si chiuderà alle 2 di notte.<span id="more-470"></span><br />
Si comincia alle 18.30 con il Baby Carnival che vedrà come protagonisti i bambini:  musica, balli di gruppo, divertentismo e sorprese, grazie alla presenza di animatrici d’eccezione. Poi l’Opening Party,  con l’happy hour:  animazione e intrattenimento, giocoleria, arte di strada, danza. Il gruppo Capoeira “accenderà”  piazza S. Oronzo dando inizio allo spazio dedicato agli adulti con i calici di vino inaugurali per festeggiare il carnevale .<br />
Da segnalare anche una sfilata di modelle sul filobus cittadino che farà il suo ingresso a metà serata in piazza S. Oronzo.<br />
L’inizio vero e proprio della Mascherata Leccese sarà con lo spettacolo “Il teatro del Carnevale…. come teatro della vita”  che porterà in scena la natura, i suoi elementi e l’uomo, la battaglia nella scena onirica della vita, fatta di inseguimenti, ammiccamenti, momenti di quiete e di burrasca. L’obiettivo è quello di ricostruire un ambiente onirico &#8211; simbolico di uno spazio interiore &#8211; dove gli  attori reali e non che verranno coinvolti , faranno passare, attraverso il proprio corpo e i propri gesti, il linguaggio delle emozioni: equilibristi del fuoco, angeli volanti, figure oniriche di guida, acrobazie emozionanti e imprevedibili, le stesse che contraddistinguono la nostra vita. Uno spettacolo evocativo , che trasforma le bellezze architettoniche e le fa vivere di una luce nuova.<br />
Lo show evoca una combinazione dei quattro elementi, aria, terra, acqua e fuoco. Ogni azione, ogni momento è segnato, accompagnato, caratterizzato dalla musica, dalla danza, dalla gestualità dei mimi trampolieri, e dalla presenza di dieci figure femminili.<br />
Prenderanno parte allo spettacolo gli artisti di strada Dario Cadei, Luca Provenzano, Tommaso D’Aquino, la voce narrante e attore Giampaolo Morelli, il coreografo Matteo Giua. Si tratta di artisti che provengono da esperienze diverse come Le Cirque du Soleil, i Casinò di Las Vegas, Rai, Mediaset, New York e che convergono in un&#8217;unica direzione spettacolare per cercare di stupire il pubblico di ogni età.<br />
E’ stato stabilito, inoltre, un Premio alla Bellezza, grazie all’elezione di “Miss Mascherata Leccese 2012” , da scegliere tra le dieci modelle-attrici che concorreranno alle selezioni di Fashion &#038; Beauty Worldwide, vestite dallo stilista Paolo Monittola.<br />
Saranno eseguite, inoltre, performances di musica, canto, show d’improvvisazione, con cantanti solisti e gruppi di musica, fra i quali lo showman Tommaso Barone e le cantanti Carola Conte e Roberta Lanzilotto; performances di musica e canto, con esibizioni dal vivo di cantanti solisti salentini di altissimo livello artistico e professionale; performances di danza, con affermati ballerini solisti di grande spessore artistico e la rinomata scuola Alessandra Dance.<br />
Una speciale giuria eleggerà la maschera più bella e il travestimento più originale.<br />
A fare da sottofondo musicale alla manifestazione saranno le selezioni musicali del Dj set di Queen hit radio e delle Queen’s Girls.<br />
Gestione Multipla S.p.A.</p>
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		<title>Una polizza per la reputazione on line : e voi che ne pensate salentuosi?!!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il grande paradosso di Internet, oggi, è che nonostante le aziende in Internet aspirino a mettere ordine in quel che facciamo online e a come lo facciamo, il Web appare più fuori controllo che mai. Prendiamo ad esempio Facebook: recentemente si è visto che deteneva ancora foto che gli utenti avevano chiesto di cancellare tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande paradosso di Internet, oggi, è che nonostante le aziende in Internet aspirino a mettere ordine in quel che facciamo online e a come lo facciamo, il Web appare più fuori controllo che mai.<br />
Prendiamo ad esempio Facebook: recentemente si è visto che deteneva ancora foto che gli utenti avevano chiesto di cancellare tre anni fa. Oppure Anonymous, che continua a far circolare informazioni private di cittadini incolpevoli per perseguire obiettivi politici di ordine generale. O ancora Path, un popolare social network per la condivisione di foto, che memorizzava segretamente nei suoi server i numeri dei telefoni cellulari contattati dai suoi utenti. Se Anonymous avesse attaccato i server di Path, le rubriche dei suoi due milioni di utenti sarebbero diventate di dominio pubblico.<span id="more-467"></span><br />
<!--more--><br />
Il possibile danno riguarderebbe in questo caso non solo la privacy degli utenti di Path, ma anche la loro reputazione. Chissà quanti numeri imbarazzanti vengono salvati nelle rubriche. Analogamente, quando nel 2010 Google lanciò il suo disastroso servizio Google Buzz, rese pubblici i nomi dei contatti email più frequenti dei suoi utenti &#8211; un gesto assai poco adatto a salvaguardare la reputazione della gente.</p>
<p>Cosa fare, allora? Una soluzione potrebbe essere quella di rendere il Web un luogo meno anonimo, in modo che sia possibile rintracciare e punire chi si comporta come Anonymous. Un&#8217;altra sarebbe quella di considerare inevitabili questi incidenti e cercare di gestire attivamente la propria reputazione online. Un gran numero di start-up sta già pubblicizzando sistemi capaci di sopprimere le informazioni dannose, o almeno di spostarle da pagina 1 a pagina 10 dei risultati di ricerca. Dato che questo può costare migliaia di dollari, è una opzione riservata soprattutto ai ricchi.</p>
<p>Una terza soluzione, più allettante, è quella di promuovere il cosiddetto «diritto a essere dimenticati» &#8211; un diritto così ambiguo, che spesso anche i suoi sostenitori non riescono a dire in cosa consista. Nella sua forma più contenuta, «il diritto a essere dimenticati» è una questione di buon senso: gli utenti dovrebbero avere la possibilità di cancellare qualsiasi informazione carichino su servizi online. Nella sua forma più estesa &#8211; permettere agli utenti di eliminare le informazioni su se stessi da qualsiasi sito o da motori di ricerca &#8211; «il diritto a essere dimenticati» è troppo drastico e poco realistico.<br />
Anche se applicato, «il diritto a essere dimenticati» non potrà far molto per contrastare il prossimo Google Buzz o Path, per non parlare di Anonymous. Potrebbe limitare la diffusione di informazioni esposte inavvertitamente, ma ridurne la quantità non consolerebbe quegli utenti la cui reputazione è danneggiata anche da una sola pubblicazione. A volte basta a danneggiarci che amici, parenti o partner commerciali diano solo una rapida occhiata a notizie compromettenti. «Il diritto a essere dimenticati» potrebbe eliminare queste informazioni da Internet &#8211; ma non dalla nostra mente.</p>
<p>E se si trovasse una soluzione più elegante? Potremmo creare un sistema di assicurazione obbligatoria per i danni online! Che cos&#8217;è infatti la diffusione accidentale di informazioni riservate, se non un disastro online &#8211; un terribile tsunami informatico creato dall&#8217;uomo, che può distruggere la reputazione come un vero tsunami distrugge una casa? Se Facebook non elimina una foto che avevamo chiesto di cancellare tre anni fa, o se Google diffonde accidentalmente la nostra rubrica e, soprattutto, se questo ci ha causato un danno dimostrabile (ad esempio un ex fidanzato pazzo ha cominciato a perseguitarci in conseguenza di ciò), dovremmo poter ricevere un risarcimento in denaro. Starebbe poi a noi decidere se usarla per iniziare una nuova vita o per utilizzare i servizi di una di quelle start-up specializzate nel migliorare la nostra reputazione online (o farla sparire). Le somme in gioco non dovrebbero peraltro essere insignificanti. Dal momento che solo una piccola percentuale di utenti subisce dei danni effettivi dalla diffusione di informazioni, se tutti versassero una piccola quota mensile si raccoglierebbero i fondi necessari ad aiutare chi ha problemi.</p>
<p>Questo sistema ha molti vantaggi. Prima di tutto, non interferirebbe con il funzionamento di Internet. Non c&#8217;è bisogno di bandire dalla Rete l&#8217;anonimato o di creare una sofisticata infrastruttura censoria per poter applicare «il diritto di essere dimenticati». In secondo luogo, darebbe alle vittime dello tsunami informatico una qualche compensazione. Non ci sarebbero più vaghe promesse del tipo «non accadrà mai più», ma chi è danneggiato riceverebbe una somma di denaro. Infine, renderebbe più democratico l&#8217;accesso ai servizi che tutelano la nostra reputazione: veder ripristinata la propria reputazione non sarebbe più solo appannaggio dei ricchi che possono pagare migliaia di dollari per questo beneficio. E soprattutto si manterrebbe lo spirito innovativo di Internet. Le società che operano in Internet non avrebbero bisogno di modificare i loro modelli di business per soddisfare le esigenze più stravaganti che discenderebbero dal «diritto di essere dimenticati». Analogamente, gli utenti ordinari, che rischiano di diventare sempre più paranoici riguardo alla loro reputazione, non avrebbero bisogno di cancellare tutti i loro account o di diventare degli eremiti digitali. Anche se Anonymous rivelasse qualcosa di loro, otterrebbero almeno una compensazione economica.</p>
<p>Questa assicurazione sulla reputazione online non è, ovviamente, una panacea &#8211; non deve essere intesa come un sostituto della legge e dell&#8217;educazione dell&#8217;utente di Internet, strumenti principali di tutela dell&#8217;interesse pubblico. Le aziende che trattano i dati degli utenti in modo negligente dovrebbero comunque essere multate e sanzionate penalmente. Ma un sistema assicurativo di questo genere offrirebbe un minimo di compensazione a chi di noi si trovasse schiacciato negli angoli più kafkiani di Internet.</p>
<p>Perché renderla obbligatoria? Chi non usa affatto Internet, non dovrebbe essere esentato? Purtroppo non basta non utilizzare Internet per non esserne danneggiati. Una nostra foto imbarazzante potrebbe circolare su Facebook anche se non sappiamo cosa sia Facebook. Analogamente, quando Anonymous attacca le banche dati online di agenzie governative, tutti diventano vittime potenziali, anche chi non ha alcuna capacità digitale.</p>
<p>Naturalmente, come avviene per ogni proposta nuova, ci sono ancora centinaia di dettagli da mettere a punto &#8211; ma non è un problema insormontabile. In effetti, alcune compagnie di assicurazione, tra cui colossi come AIG (American International Group), offrono già delle «assicurazioni sulla reputazione» alle aziende loro clienti. Quel che serve ora è renderle accessibili e utili agli individui, sciogliendo alcuni dei nodi principali. Per esempio, misurare o anche definire «un danno» alla propria reputazione online può essere difficile. Tuttavia, la crescente quantificazione del nostro status sociale sul Web in base a chi sono i nostri amici potrebbe presto renderla più facile. È anche importante non creare rischi come quello di dare agli utenti un incentivo a pubblicare foto imbarazzanti di se stessi sulle piattaforme Internet per poter poi chiedere un risarcimento. Garantire che soggetti ad alto rischio, che hanno account attivi su ogni piattaforma Internet, non siano discriminati o sottoposti a tariffe esose da parte degli assicuratori potrebbe essere un altro problema (che si potrebbe però risolvere se il programma di assicurazione fosse gestito dal governo).</p>
<p>Dal punto di vista dell&#8217;innovazione, potrebbe essere interesse della società far provare in fase iniziale il maggior numero di nuovi servizi Internet al maggior numero possibile di utenti. Fornire loro un&#8217;assicurazione online più completa possibile sarebbe quindi un utile obiettivo di politica sociale: incrementare il welfare, dopo tutto, è lo scopo delle assicurazioni. Non esplorare quello che i sistemi assicurativi ci possono offrire, adottando slogan vaghi e populisti come «il diritto a essere dimenticati», è un modo sicuro per introdurre una politica malaccorta nella gestione di Internet. Purtroppo non c&#8217;è ancora un&#8217;assicurazione che ci tuteli da una politica stupida. </p>
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		<title>San Valentino 2012 Auguri innamoratiii!!! Ecco le 10 cose da non fare: istruzioni per l&#8217;uso (per lui)</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buongiorno amicii salentuosiii!!!! E per tutti i cuori che battono forte, tanti auguriii!! Gelo, sudorazione fredda e contropiede perfetto. Avete presente il giorno in cui vi beccano impreparati all&#8217;interrogazione? Proprio quello. Ma volete forse che non dissimulassi sicurezza e accettassi la sfida, senza colpo ferire? Appunto. Il resto è venuto da sè. Qui di seguito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno amicii salentuosiii!!!! E per tutti i cuori che battono forte, tanti auguriii!!<br />
Gelo, sudorazione fredda e contropiede perfetto. Avete presente il giorno in cui vi beccano impreparati all&#8217;interrogazione? Proprio quello. Ma volete forse che non dissimulassi sicurezza e accettassi la sfida, senza colpo ferire? Appunto. Il resto è venuto da sè. Qui di seguito, troverete il suo vademecum. E non foss&#8217;altro per non darle troppa soddisfazione, eviterò di anticiparvi i temi e quanto ci abbia preso con le sue punture di spillo! Per la mia top-ten, non ci sarà da aspettare troppo! Intanto, fateci sapere cosa ne pensate. info@salentuosi.it <span id="more-463"></span></p>
<p>PER LUI:</p>
<p>1. Comprarle un completino intimo con un reggiseno taglia 6°. Sappiamo che dopo anni di training autogeno vi siete auto-convinti che sia superdotata, ma in realtà porta una 3° scarsa. Fatevene una ragione.</p>
<p>2. Uscire di casa alle 7 del mattino senza averla neppure guardata in faccia e tornare alle 10 di sera, dopo il calcetto con gli amici, con una rosa rimediata dall&#8217;ultimo venditore ambulante dopo una contrattazione di 25 minuti. Rischiate la vita.</p>
<p>3. Suggerirle la seratina intima film, copertina e divano. Prima che finisca il primo tempo sapete che starete già sognando di montare la Ducati di Valentino Rossi.</p>
<p>4. Improvvisarsi chef servendo i bastoncini findus scongelati nel micronde ed appoggiati su un letto di lattuga in busta spacciandoli per &#8220;Roulade de Espadon&#8221;.</p>
<p>5. Portarla nel ristorantino per un dolce tête-à-tête con altre 264 persone.</p>
<p>6. Prometterle una nottata a base di afrodisiaci caviale e champagne se non te li puoi permettere. Lei spenderà 300 euro per la sua lingerie La Perla e tu 8 euro in tutto tra brick di Tavernello e 250 gr. di fragole di serra.</p>
<p>7. Uscire con quella nuova coppia di amici così simpatici e un po&#8217; alternativi. Lo scambio di coppia lei non lo contempla ancora.</p>
<p>8. Organizzare il mega-tour Sex&#038;City dei suoi sogni a NewYork, si parte il 14 febbraio, si torna il 15 dello stesso mese. Ci vogliono 13 ore per arrivare e 13 per tornare.</p>
<p>9. Riempirle la casa di cioccolatini: nel giro di una settimana la ritrovate con 3 chili in più e la faccia piena di brufoli per colpa vostra. Rischiate la vita anche in questo caso.</p>
<p>10. Regalarle i biglietti per andare a vedere la Champions League. Non andrà con voi, perchè morirete prima&#8230;</p>
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		<title>Oggi la Prima Giornata Mondiale della Radio :-)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 13 febbraio è stata proclamata, dall’UNESCO, come la Giornata Mondiale della Radio. Molte città si stanno mobilitando per dare voce ininterrottamente ai pensieri radiofonici degli ascoltatori e per dare credito all’iniziativa dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;educazione, la scienza e la cultura. Con quest’iniziativa si vuole far riconoscere la radio come un mezzo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 13 febbraio è stata proclamata, dall’UNESCO, come la Giornata Mondiale della Radio. Molte città si stanno mobilitando per dare voce ininterrottamente ai pensieri radiofonici degli ascoltatori e per dare credito all’iniziativa dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;educazione, la scienza e la cultura. Con quest’iniziativa si vuole far riconoscere la radio come un mezzo a basso prezzo, appositamente adatto per raggiungere comunità lontane e persone vulnerabili: gli illetterati, i giovani, i poveri, ai quali viene offerta l’opportunità d’intervenire nei pubblici dibatti indipendentemente dal livello educativo delle persone. Inoltre la radio ha un forte e specifico ruolo nelle comunicazioni d’emergenza. Tuttavia un miliardo di persone,ancora oggi, non ha accesso alla radio. <span id="more-460"></span><br />
A Firenze tutto è pronto per lunedì 13, data decretata dalla Conferenza Generale degli Stati membri lo scorso novembre a Parigi. Tutta la cittadinanza, con un occhio di riguardo per gli studenti degli istituti tecnici e per gli universitari, sarà coinvolta in una serie di iniziative che prenderanno il via per prolungarsi fino all&#8217;inizio dell&#8217;estate, sotto la guida e la promozione del Centro UNESCO di Firenze con la partecipazione dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, della Sede regionale Rai Toscana e dell’Associazione Italiana per le Radio d’Epoca.Il ricco cartellone di eventi prenderà il via il prossimo lunedì con l&#8217;allestimento presso la sede fiorentina della Rai (L.go De Gasperi, 1) di un&#8217;esposizione storica di apparecchi radiofonici d’epoca curata dai Soci della Associazione Italiana per le Radio d’epoca.</p>
<p>Tra gli altri eventi in programma, anche cinque incontri tematici (data e luogo in via di definizione) dedicati alla radio per la comunicazione sociale, con particolare riferimento alla comunicazione di emergenza, alla radio per l’educazione e la cultura, al fenomeno della web radio, e agli ottanta anni di Radio Firenze. Il tutto arricchito da un&#8217;accurata raccolta di sintetiche documentazioni scritte relative alla memoria di avvenimenti nei quali la comunicazione radiofonica è stata determinante. Anche l’Università di Pisa parteciperà alla Giornata Mondiale della Radio, con un convegno dal titolo “Trasmettere e ascoltare: per una diffusione davvero universale” organizzato dal Dipartimento d’Ingegneria dell’informazione e Italradio.</p>
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